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Stefano de Luca in SHORT STORIES. ANTON CECHOV

Venerdì 28 Maggio

ore 20:00

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Info

venerdì, 28 maggio – ore 20.00

Stefano de Luca in SHORT STORIES. ANTON CECHOV

Narrazione Stefano de Luca

Fisarmonica Giulia Bertasi

 

LA MORTE DELL'IMPIEGATO

LA VOGLIA DI DORMIRE

UNO SCHERZUCCIO

Leggere Checov ti fa diventare una persona migliore. (Gorki)

 

Questa affermazione di Maxim Gorki è già di per di per sè sufficiente per avvicinarsi alla lettura di questo grande scrittore russo, conosciuto molto più per le sue opere teatrali che per i suoi racconti, anche se lui stesso ebbe a dire che questi ultimi gli riuscivano meglio.  In effetti Checov è considerato il maestro  forse assoluto ed insuperato del racconto breve, ed insieme ad Allan Poe ha posto le fondamenta di questo genere letterario. 

Possiamo affermare che ci sono tanti Cechov quanti sono i personaggi dei suoi oltre duecentoquaranta racconti. Egli non prende posizione, ma osserva, registra e racconta la realtà senza mai giudicare. Con la sua scrittura pulita ed essenziale osserva e rappresenta la natura umana nelle sue infinite sfaccettature, con lo sguardo oggettivo di un uomo di scienza ma allo stesso tempo con grande amore e compassione. Mai si deve mentire. L’arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna – perché l’unico servizio che uno scrittore può rendere all’uomo è aiutarlo ad aprire gli occhi sulla realtà: L’uomo diventerà migliore quando gli avremo mostrato come è”.


I RACCONTI

I racconti scelti variano dal tono umoristico e quasi grottesco de La morte dell'impiegato (1886) e di Un conoscente alla crudezza de La voglia di dormire (1888). fino alla meravigliosa sognante malinconia di Uno scherzuccio, che rappresenta quasi una breve suite musicale basata sulle famose atmosfere diventate poi appunto “checoviane”.

LE MUSICHE

La fisarmonica di Giulia Bertasi, musicista da sempre aperta a collaborazioni in ambito teatrale, accompagna con sensibilità la narrazione alternando temi ispirati alla tradizione russa, temi originali e persino momenti di improvvisazione.


Stefano de Luca

 

“Ho sempre voluto raccontare storie che incantassero le persone. Anzi, proprio come scrive Hermann Hesse nell’infanzia del Mago, ho sempre voluto essere un mago. Ho sempre desiderato trasformare, elevare, trasfigurare la cosiddetta “realtà”. Questa opportunità di accedere a un diverso modo di percepire il mondo e me stesso nel mondo insieme agli altri è per me il Teatro.

Allievo e assistente di Giorgio Strehler. Approfondisce la sua formazione alla scuola del Teatro Maly di S. Pietroburgo sotto la guida di Lev Dodin e in altri teatri europei, tra cui la Royal Shakespeare Company. Ha insegnato e tenuto workshop per attori nelle più prestigiose istituzioni tra cui: Accademia di Cinema e Teatro di Budapest, Accademia di Musica e Teatro di Stoccarda, Shangai Theatre Academy, nelle università di Berkeley e UCLA, alla scuola Schepkin del Teatro Maly e al GITIS di Mosca.

Tra le sue regie, in diversi teatri europei: Ubu Re, di Alfred Jarry; Le notti bianche di F. Dostoevskij; Enrico IV di Pirandello; Questi fantasmi! di E. De Filippo, Gl’Innamorati di Goldoni; Filumena Marturano di E. De Filippo. Dal 2004 è curatore, assieme a Ferruccio Soleri dell’ultima edizione dell’Arlecchino Servitore di due padroni, regia di Giorgio Strehler. Per la lirica ha messo in scena Don Giovanni di Mozart e Otello di Verdi per AsLiCo. Direttore delle Scuole del Teatro presso il Teatro Sociale di Como.

 

Giulia Bertasi

Fisarmonicista

Laureata in filosofia politica, a 22 anni inizia a suonare la fisarmonica. Tra i suoi maestri, Gianni Coscia, Flaviano Braga, Renzo Ruggieri. Lavora come musicista e compositrice per il teatro in spettacoli di Serena Sinigaglia, Stefano de Luca, Paolo Bignamini e molti altri. Impegnata in diversi progetti musicali, nel 2013 registra il suo primo album, Lunedì. Insegna musica, sia in scuole che privatamente.